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Porto Cesareo

Porto Cesareo

Porto Cesareo è un comune di circa 6.000 abitanti della provincia di Lecce in Puglia.

Località turistica del Salento situata sulla costa ionica della penisola salentina, è sede di una marina protetta e di una riserva naturale regionale

 

Circondario

Il territorio comunale si estende su una superficie di circa 35 km² ed è bagnato dal mar Ionio.

Ricade nella cosiddetta Terra d'Arneo, un'area che prende il nome da un antico casale e comprende diversi comuni accomunati da una medesima caratterizzazione paesaggistica.

 

Litorale

Il litorale, quasi interamente sabbioso, si estende per circa 20 km (da Porto Cesareo a Punta Prosciutto) e si caratterizza per un mare cristallino e trasparente, incantevoli spiagge e calette, dune costiere, zone umide, scogli e vari isolotti. Tra questi ultimi l'Isola Grande (o Isola dei Conigli) ricoperta da pini d'Aleppo e di acacie e l'Isola della Malva.

I fondali, particolarmente ricchi, ospitano nelle zone sabbiose la “prateria sommersa di Posidonia”, che garantisce ossigeno, rifugio e nutrimento a numerosi organismi marini.

La fauna marina è costituita da crostacei, molluschi, pesci e tartarughe. Lo straordinario interesse biologico del “posidonieto” ha contribuito all'istituzione dell'Area naturale marina protetta di Porto Cesareo nel 1997.

 

Clima

Il clima è mediterraneo tendente al subtropicale, con temperature estive da aprile ad ottobre e  con inverni miti e ventilati. Le precipitazioni si concentrano prevalentemente in inverno.

 

Storia

Ai tempi dei romani si chiamava Portus Sasinae, importante scalo portuale adibito al commercio di prodotti agricoli delle ricche zone interne, ma il luogo era già abitato in epoca preistorica (villaggio Scalo di Furno) e nell'età del bronzo da marinai di provenienza greca.

Cadde nell'abbandono a causa delle scorrerie dei pirati e dell'impaludamento della zona fino all'arrivo, intorno all'anno mille, di alcuni monaci basiliani che vi costruirono un'abbazia da essi abitata sino al XV secolo. In quel periodo si sviluppò come porto per il commercio con la Sicilia e con le repubbliche marinare.

Intorno al XVIII secolo, grazie all'attività di “tonnara", si popolò di famiglie di pescatori, che occuparono la penisola dell'attuale comune.

Nei decenni successivi il frazionamento e la vendita dei terreni alle famiglie di pescatori permise lo sviluppo del primo impianto urbano che, negli anni 1930, anche grazie alla bonifica del Tavoliere di Lecce, divenne importante non solo come porto peschereccio ma anche come località turistico-balneare.

Nel 1975, Porto Cesareo divenne un comune autonomo e dal 1997 il comune è sede di una area marina protetta, per la tutela della biodiversità presenti negli ambienti marini. L'area, localizzata tra Punta Prosciutto e Torre Inserraglio, si estende fino a sette miglia dalla costa.

Nel 2006 infine fu istituita la riserva naturale regionale "Palude del Conte e Duna Costiera", caratterizzata da una vasta depressione retro-dunale con vegetazione igrofila e alofila.

 

Torri costiere

Lungo la costa sono presenti cinque torri d'avvistamento costruite nel XVI secolo per proteggere la penisola salentina dalle invasioni nemiche: Torre Squillace, Torre Cesarea, Torre Lapillo, Torre Chianca e Torre Castiglione.

Siti archeologici

- Scalo di Furno

Località a nord dell'abitato di Porto Cesareo nella quale è stato individuato un villaggio risalente all'Età del Bronzo.

- Colonne Romane di Torre Chianca

Sul fondale sabbioso antistante Torre Chianca, sono presenti cinque colonne di marmo cipollino parallelamente affiancate. Si tratta di colonne monolitiche di 9 metri di lunghezza, risalenti al II secolo d.C. e sono di epoca romana; la loro presenza nel mare e la singolare posizione parallela fanno ipotizzare a un naufragio di una nave.

Spiagge

La costa di Porto Cesareo è formata da due riviere.

Riviera di levante : comprende la spiaggia del paese e, estendendosi verso est, arriva fino alla penisola della Strea, formando una suggestiva e stupenda laguna.

Riviera di ponente: formata da 20 chilometri di spiagge circolari, per lo più basse e sabbiose, con un mare cristallino e unico per bellezza e colori, alternate a basse scogliere. Sulla riviera di ponente sono presenti un gran numero di stabilimenti balneari, molto ben organizzati e confortevoli, alcuni aperti anche nella stagione invernale per l’elioterapia.

La prima spiaggia è quella di Primo Ponte (per via di un ponticello sotto il quale sfocia un canale) che termina con lo sperone roccioso di Scalo di Furno; qui si apre la suggestiva spiaggia delle Dune: alte e impervie dune fanno da cornice ad un mare mozzafiato

Si giunge quindi nei pressi della Torre Chianca,  sita al centro di due piccole insenature, dopo le quali inizia poi la spiaggia più grande che, passando per le località di Belvedere, Bacino Grande e Lago Sereno termina a Torre Lapillo.

Oltrepassata questa marina, la costa diventa rocciosa intervallata da piccole calette fino a Torre Castiglione, località poco frequentata e impervia circondata dalle "spunnulate", doline carsiche che raggiungendo la falda danno vita a grotte e laghetti.

Si apre quindi la spiaggia di Padula Fede, nota ai locali con il nome di "spiaggia dei cavalli" e a seguire, intervallata da scogli e sabbia, Lido degli Angeli, dominata da dune alte e lussureggianti, confinante con la successiva e famosa spiaggia di Punta Prosciutto, una delle più belle di tutta la costa jonica salentina.

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